Cyberattacchi: Serve cultura

Febbraio 18, 20251 min di lettura

Gli attacchi informatici aumentano senza sosta, colpendo chiunque, persino i giganti della distribuzione.

L’ultima vittima è Conad, finita sotto scacco con un ransomware. E continueremo a vedere notizie come questa finché non capiremo che la sicurezza non è solo una questione tecnologica: riguarda ogni singola persona in azienda.

Perché i dipendenti sono il primo punto di ingresso per i cybercriminali.

La soluzione? La cultura digitale. È la prima e l’ultima linea di difesa. Se non riusciamo a diffonderla nel modo giusto a tutti, restiamo vulnerabili.

E qui arriva il problema: spesso i team IT, per quanto preparati, non sono i migliori divulgatori di questi concetti.

Ne sono consapevoli anche loro.

Servono persone in grado di rendere queste informazioni chiare, semplici e facili da ricordare.

Non è solo una questione tecnica, ma soprattutto culturale.

E sì, formare le persone richiede tempo e risorse.

Ma c’è un dettaglio da non dimenticare: se aspettiamo troppo, poi diventa tardi.

Quando gli attaccanti entrano, i danni si pagano a caro prezzo.

(Marco Camisani-Calzolari – 18 febbraio 2025)

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